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mercoledì 19 marzo 2008

Proprietario!

Oggi pomeriggio, alle 17:30, ho fimrato il rogito!
"Rogito", questa parola che ha un suono così brutto (non so, a me ricorda "rigurgito" o altre cose viscide e fastidiose) da oggi pomeriggio ha assunto un significato nuovo per me.
Sempre sentita nominare da terze persone per fatti che riguardavano altri, ora mi vede protagonista: io in prima persona ho scritto il mio nome alla fine di quella pila di fogli e quelle pareti ora sono mie.
Cosa succederà lì dentro?
Ho acquistato il set per molte delle prossime puntate della mia storia; ho iniziato una fase che porterà nuovi problemi e che impegnerà ulteriormente il mio poco tempo ma che, alla fine, mi darà grandi soddisfazioni e, mi auguro, aumenterà almeno lo spazio a disposizione visto che lo scorrere del tempo non è modificabile.
"Emozionato" è dire poco, ma in questi casi vengo colto da improvvisi raptus di dislessia afonica complessa per cui non riesco a spiccicare parola sopraffatto dalle sensazioni forti che vivo.
Non mancherò di aggiornarvi, magari iniziando col descrivere la casa (cosa che in questo momento non sono in grado di fare... ;-) ).
A presto.

martedì 4 marzo 2008

L'appuntamento!

L'appuntamento è andato nel modo sperato.
Conclusione?
Ebbene, da ieri sera sono entrato in un meccanismo burocratico che tra un paio di mesi mi vedrà "padrone di casa"...
Una piccola e insapettata eredità, un'occasione di un appartamento a prezzo veramente conveniente, un colpo di fortuna e così eccomi qui, in una situazione che mai avrei immaginato, nemmeno lontanamente, solo qualche mese fa!
Un traguardo?
Un inizio?
Entrambe le cose...
Di sicuro spazio e tempo per i miei amici: questa è una promessa.
A presto, perchè di novità ne avrò...

giovedì 3 gennaio 2008

...si ricomincia!

Finite le feste: si ricomincia a lavorare!
Il 2 gennaio era il mio ultimo giorno di ferie; il 3 e il 4 li passerò in ufficio. Non è male: in questo modo ho il tempo di riabituarmi in maniera progressiva al ritmo frenetico del lavoro; se avessi fatto un dritto fino al 7 gennaio poi mi sarei scontrato con un'intera settimana. Così, invece, ho due giorni per "vaccinarmi".
Sarebbe un piano geniale se non fosse per la febbre che mi sta salendo, maledizione!!!!
Sta notte ho dormito malissimo, sta mattina non riuscivo ad alzarmi. Non ho le tipiche "ossa rotte" da sintomo influenzale ma ho la sensazione che cervello e scatola cranica siano due volumi svincolati che possono ruotare uno nell'altro in modo indipendente. Perciò, se giro la testa troppo velocemente da un lato, mi pare che il cervello sbatta contro le pareti interne del cranio, con gli stessi riflessi pigri di una boa d'ormeggio.
"Chi ben comincia...", dicono, perciò la metà dell'opera non la raggiungerò certo oggi! ;-D
L'inizio non è dei migliori o dei più incoraggianti, sicuro! Ma è un inizio e da qualcosa bisogna pur cominciare.
Auguro a tutti un felice 2008 e una partenza migliore della mia.
A presto
P.S. Fuori nevica...

venerdì 7 dicembre 2007

Il mio primo viaggio di lavoro

Sveglia puntata alle 5; eccitato come un bambino la mattina della partenza per Gardaland, mi vesto e mi preparo a tempo di record: vestito nero, camicia grigia, cravatta nera, cappotto e sciarpa (neri) e valigetta di pelle (nera): sono un perfetto dark business-man pronto per il suo primo viaggio di lavoro ufficiale.
Il collega A.D. passa a prendermi alle 5:45 e in meno di mezz'ora siamo all'aeroporto.
E' la terza volta che volo in vita mia: il battesimo dell'aria l'ho avuto assieme a Mattia, col viaggio in Inghilterra a 18 anni; poi ho fatto una vacanza a Santorini, in Grecia. Entrambe le volte viaggi di piacere, spensierati, conclusi con il tipico applauso al pilota all'avvenuto atterraggio.
Questa volta è stato diverso: responsabilità e scopi diversi e, soprattutto, niente applauso all'atterraggio!
Il tutto condito da una sensazione di paraculatismo superiore fornita dal check-in elettronico, dal biglietto prenotato dall'ufficio personale in collegamento con l'agenzia, auto a noleggio con conducente che ci attendeva a Fiumicino...
Nei sedili attorno a me tante teste celate dai tabloid sapientemente aperti senza invadere lo spazio vitale altrui, dal punto d'osservazione della hostess, probabilmente, l'aereo deve sembrare un'esposizione di abat-jour. Forse se n'è accorta o forse lo pensa ogni volta che presta servizio su questo volo, forse è per questo che sorride così spesso!
L'aereo procede verso sud, da Venezia a Roma, e io sono vicino a un finestrino del lato sinistro: vedere il sole nascente fare il solletico alle ali e alla coda stando li, a 8.000 metri di quota, è uno spettacolo bellissimo. Se hai la testa infilata dentro ad un paralume pieno di notizie, però, non te ne accorgi!
Forse, si potrebbe pensare, se fosse il mio centesimo viaggio magari anch'io me ne fregherei dell'alba in alta quota... o magari no! Stupirsi sempre delle cose belle come se fosse la prima volta è un modo per mantenere vivo lo spirito.
Il viaggio è proseguito con caffè, latte in polvere, confezione da 4 canestrelli e in meno di 50 minuti eravamo a Fiumicino.
Giornata intensa...
4 Gruppi di lavoro su 5 sono stati interessanti, il primo, l'uno su cinque sfigato, è stato di una noia mortale: un mattarello sullo scroto! Fortunatamente la giornata è evoluta in tutt'altro modo rispetto a come s'era presentata.
Una sola topina, ma c'è stato troppo poco tempo per apprezzare cosa ci fosse oltre al sorriso molto bello e ai due occhi luminosi, inoltre non dimentichiamoci che ero in viaggio per lavoro! ;-D
Al ritorno di nuovo posto lato finestrino, spettacolo di paesini illuminati su sfondo nero, stewart molto meno sorridente della hostess e qualche turbolenza in quota.
Giornata intensa, bella e interessante. Estenuante per certi versi e rigenerante per altri. Di tutta l'esperienza traggo un'unica conclusione: oggi ho inaugurato una nuova fase della mia vita.
A presto.