sabato 8 dicembre 2007

30 anni assieme...

Oggi i miei festeggiano 30 anni di matrimonio. Sono felice, ho un sacco di bei pensieri e buoni sentimenti che saltellano allegramente nella mia testa eppure non riesco a scrivere nulla più di "Auguri!".
Forse perché rischierei di scadere nella retorica...
Allora tanti auguri, fatti col cuore, a Maurizio e Silvana.
E basta.

venerdì 7 dicembre 2007

Il mio primo viaggio di lavoro

Sveglia puntata alle 5; eccitato come un bambino la mattina della partenza per Gardaland, mi vesto e mi preparo a tempo di record: vestito nero, camicia grigia, cravatta nera, cappotto e sciarpa (neri) e valigetta di pelle (nera): sono un perfetto dark business-man pronto per il suo primo viaggio di lavoro ufficiale.
Il collega A.D. passa a prendermi alle 5:45 e in meno di mezz'ora siamo all'aeroporto.
E' la terza volta che volo in vita mia: il battesimo dell'aria l'ho avuto assieme a Mattia, col viaggio in Inghilterra a 18 anni; poi ho fatto una vacanza a Santorini, in Grecia. Entrambe le volte viaggi di piacere, spensierati, conclusi con il tipico applauso al pilota all'avvenuto atterraggio.
Questa volta è stato diverso: responsabilità e scopi diversi e, soprattutto, niente applauso all'atterraggio!
Il tutto condito da una sensazione di paraculatismo superiore fornita dal check-in elettronico, dal biglietto prenotato dall'ufficio personale in collegamento con l'agenzia, auto a noleggio con conducente che ci attendeva a Fiumicino...
Nei sedili attorno a me tante teste celate dai tabloid sapientemente aperti senza invadere lo spazio vitale altrui, dal punto d'osservazione della hostess, probabilmente, l'aereo deve sembrare un'esposizione di abat-jour. Forse se n'è accorta o forse lo pensa ogni volta che presta servizio su questo volo, forse è per questo che sorride così spesso!
L'aereo procede verso sud, da Venezia a Roma, e io sono vicino a un finestrino del lato sinistro: vedere il sole nascente fare il solletico alle ali e alla coda stando li, a 8.000 metri di quota, è uno spettacolo bellissimo. Se hai la testa infilata dentro ad un paralume pieno di notizie, però, non te ne accorgi!
Forse, si potrebbe pensare, se fosse il mio centesimo viaggio magari anch'io me ne fregherei dell'alba in alta quota... o magari no! Stupirsi sempre delle cose belle come se fosse la prima volta è un modo per mantenere vivo lo spirito.
Il viaggio è proseguito con caffè, latte in polvere, confezione da 4 canestrelli e in meno di 50 minuti eravamo a Fiumicino.
Giornata intensa...
4 Gruppi di lavoro su 5 sono stati interessanti, il primo, l'uno su cinque sfigato, è stato di una noia mortale: un mattarello sullo scroto! Fortunatamente la giornata è evoluta in tutt'altro modo rispetto a come s'era presentata.
Una sola topina, ma c'è stato troppo poco tempo per apprezzare cosa ci fosse oltre al sorriso molto bello e ai due occhi luminosi, inoltre non dimentichiamoci che ero in viaggio per lavoro! ;-D
Al ritorno di nuovo posto lato finestrino, spettacolo di paesini illuminati su sfondo nero, stewart molto meno sorridente della hostess e qualche turbolenza in quota.
Giornata intensa, bella e interessante. Estenuante per certi versi e rigenerante per altri. Di tutta l'esperienza traggo un'unica conclusione: oggi ho inaugurato una nuova fase della mia vita.
A presto.

giovedì 6 dicembre 2007

Scritto per l'Esame di Stato 2e3/3

Martedì 4 e mercoledì 5 dicembre il teatrino dell'UniPd ha inscenato il secondo e il terzo atto dell'Esame di Stato. Com'è andata?
Sorpresa...

Non ne ho la minima idea visto che la soluzione dei compiti non è univoca, trattandosi di ideazioni di progetti. E qui mi domando: con che criterio può essere giudicata un'idea? Un teorema è un teorema, con ipotesi e tesi ben precise; un esercizio ha un'unica soluzione ma un'idea, per definizione, è interpretabile!

Il sipario si è chiuso mercoledì' alle 17:45, dopo 8 ore d'esame; i risultati verranno comunicati "...entro il 31 gennaio".
Il bilancio parziale che posso fare al momento vede liberarsi i weekend, mettendo la parola "fine" alla serie di sabati critici, ma mi lascia perplesso e trepidante, in attesa di un verdetto per cui non riesco a fare alcun pronostico...
A presto.

giovedì 29 novembre 2007

DotA - un'introduzione formale

Che mi trovi in periodo d'esami si capisce anche dallo stile accademico del titolo del mio post... Ad ogni modo mi sembra doveroso, dopo ormai 2 mesi di blogaggine, nominare questo gioco, protagonista di varie serate passate volutamente un po' come "nerd" informatici ;-) assieme ai miei amici dell'università.
Cercherò di non essere prolisso, rimandando le spiegazioni dettagliate a link esterni ben documentati.
Il nome, DotA, è l'acronimo di Defense of the Ancients e riassume lo scopo del gioco: difendere il proprio monumento arcano (l'Ancient, appunto) e distruggere quello della squadra avversaria. Facile, no?
DotA non è un gioco a sé stante, è una mappa speciale per Warcraft 3
(un mod) creata da un pazzo di nome IceFrog che sta allungando non poco la vita di un gioco che, altrimenti, sarebbe ormai un po' datato.
Chi non avesse idea di cosa sia Warcraft 3 può andare qui e qui a dare un'occhiata.

Il gioco è in semplicissimo: ci sono tre sentieri (lane) che congiungono le due basi; automaticamente ciascuna base genera 3 ondate (una per ogni lane) di unità semplici (creeps) che vanno in avanti, all'assalto della base avversaria. I giocatori muovono un solo personaggio: il proprio eroe, che sbilancia l'esito dei conflitti dei creepini contribuendo a spingere avanti la propria squadra.
Ciò che rende estremamente divertente DotA è la vasta scelta di eroi, ciascuno con caratteristiche peculiari molto diverse, la varietà di oggetti magici che si possono acquistare e combinare fra loro e, soprattutto, la possibilità di giocare fino a 5 VS 5. Il vero divertimento scatta proprio in queste occasioni, quando ci si ritrova in 10 malati di mente a pestarsi come cachi in epiche battaglie virtuali.
Ho visto scene che... ;-)
Esistono un sacco di siti dove vengono dispensati consigli su come giocare a DotA in modo efficace; i più importanti sono:
"dota all star punto com"
"dota strategy"
"dota portal"

La descrizione, per quanto ben fatta o entusiasta sia, non rende! Bisogna giocare per rendersi conto della potenzialità di divertimento del gioco. All'inizio è un carnaio: si muore come mosche perché si ha il complesso dell'eroe immortale, paladino del bene, e si viene piallati dalla prima torretta circondata da una manciata di creeppini avversari. Poi si diventa dei bravi survivor, si capiscono le build di oggetti ottimali per ciascun personaggio e si diventa delle vere e proprie macchine di morte!!
A presto, magari in LAN.

Scritto per l'Esame di Stato 1/3

E così, due giorni fa, ho affrontato la prima prova scritta per l'esame di stato. Come sempre ci sono state delle sorprese, come sempre è impossibile operare un'autovalutazione realistica: può essere andato nel migliore dei modi così come posso aver prodotto una minchiata pazzesca ma ben descritta dal punto di vista dell'UML...
Ieri il lavoro non mi ha dato tregua (per recuperare quanto accumulato durante il giorno di "ferie") e solo oggi, finalmente, riesco a scrivervi.
Come preannunciato nel mio post "il primo di una serie di sabati critici" gli ultimi fine settimana sono stati davvero critici: votati al ripasso forzato con la tecnica dell'annaspo-ma-non-affogo!
Per dovere di cronaca, i prossimi due scritti saranno martedì 4 e mercoledì 5 Dicembre mentre i risultati verranno comunicati... trrrrrrrrrrrrrrr (rullo di tamburi)....... entro il 31 Gennaio!!
Ditemi se non hanno la madre che pratica un antico mestiere!
A presto, che sarà veramente presto, con il mio prossimo post.